
di Marzia Brofferio Celeste
L’anniversario di Andrea Bajani (Feltrinelli, 2025) è un libro che colpisce dritto al cuore, esplorando il legame profondo e a tratti difficile tra una madre e un figlio. Con uno stile serio ma estremamente coinvolgente, l’autore ci porta dentro una storia fatta di silenzi, ricordi e gesti quotidiani che nascondono significati enormi. Non è il solito racconto familiare: è un viaggio onesto, dentro ciò che ci unisce ai nostri genitori e dentro ciò che inevitabilmente ci separa. Un’esplorazione sincera e sentita dei territori inespressi che separano e uniscono due generazioni.
La forza di questo romanzo, vincitore del Premio Strega 2025, sta nella sua capacità di essere positivo senza essere banale. Bajani non cerca di dirci che tutto è perfetto, non cerca la riconciliazione facile, ma ci mostra quanto sia prezioso cercare di capirsi e accettarsi, nonostante le distanze. La sua scrittura è pulita, semplice eppure potentissima; ogni parola sembra scelta con cura per descrivere quel misto di amore e fatica che caratterizza la crescita di un figlio sotto lo sguardo di una madre che non sapendosi liberare da una relazione tossica ripone tutte le sue speranze di riscatto nel figlio. L’autore con la sua prosa, asciutta e affilata, non si limita a narrare una storia, ma trasforma il peso delle radici nella libertà di chi, finalmente, ha imparato a guardarle senza timore.
Leggere queste pagine è un’esperienza che arricchisce. Ci si ritrova a riflettere sulle proprie radici e su come queste influenzino chi siamo oggi. È un libro che trasmette una grande dignità: la dignità di chi accetta il passato (pur non approvandolo) per vivere meglio il presente. Un’opera capace di trasformare la rabbia e la malinconia in una forma di comprensione serena. È la lettura ideale per chi vuole emozionarsi con una storia vera, intensa e profondamente umana, che celebra il coraggio di infrangere le regole sociali (“onora il padre e la madre”) per guardarsi allo specchio e riconoscersi ancora.
Marzia Brofferio Celeste

Marzia Brofferio Celeste, laureata in Bocconi in Economia Aziendale, dopo un anno presso la Commissione Europea a Bruxelles, ha lavorato come consulente (Head Hunter e Formazione Manageriale) per numerose multinazionali in Italia, in Francia ed in Belgio.
Ha vissuto in Siria (Damasco), Bulgaria (Sofia), Belgio (Bruxelles), Regno Unito (Londra). Con il marito, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, vive a Bruxelles.