Lockdown? Un’opportunità per formarsi

di Milena Guarino Padula

L’emergenza epidemiologica causata dal coronavirus ci ha catapultato in un’atmosfera irreale, dove ognuno di noi si è trovato a vivere in un piccolo mondo, ristretto ma pur sempre familiare, spesso (ma non sempre) con tutte le comodità e accanto ai propri cari. Un piccolo guscio che, in qualsiasi momento, avrebbe potuto trasformarsi in una prigione non solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico.

 

Mai come durante il lockdown, tuttavia, la tecnologia ci è venuta in aiuto fornendoci un ponte virtuale per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, gli amici, la palestra, i negozi, in pochi secondi e senza neanche dover aprire la porta di casa. Le piattaforme digitali sono state, infatti, una risorsa inattesa e provvidenziale per chi aveva bisogno di svolgere un’attività lavorativa fuori dalle aziende o dagli uffici; per gli studenti che dovevano continuare il loro percorso formativo senza poter andare a scuola in questi lunghi mesi di assenza da scuola, e per chi doveva acquistare beni di prima necessità senza potersi muovere da casa.

Anche tantissime attività ricreative si sono rapidamente adeguate alla situazione passando in modalità online. Mai avremmo pensato di poter seguire da casa, in remoto, lezioni di zumba o di yoga, il corso di meditazione piuttosto che la classe di pianoforte o la partita di bridge e di trivia. Online abbiamo addirittura consumato apertivi virtuali con i nostri amici e augurato loro buon compleanno. I più giovani non si sono lasciati scappare l’occasione per organizzare discoteche virtuali dove poter ballare la musica preferita senza rischio di contagio mentre alcuni di loro hanno anche potuto invitare familiari e conoscenti alla discussione della tesi di laurea e ai successivi festeggiamenti.

Sono attimi di vita surrogata che hanno quasi un sapore irreale e ci hanno fatto riflettere sulla nostra capacità di adattamento a situazioni che fino a tre mesi fa avremmo considerato impensabili. La resilienza di cui tanti hanno dato prova è anche una delle qualità richieste ai funzionari diplomatici e alle loro famiglie, che ogni tre, quattro anni cambiano paese e devono adattarsi velocemente a nuove realtà. Anche se questo ci porta a ritenere che il nostro ambiente probabilmente abbia retto meglio allo stress test provocato dal Covid-19, il “Gruppo Formazione e Lavoro” non ha mai smesso di darsi un supporto reciproco. Sia scambiandosi informazioni tramite Whatsapp, email e videochiamate, sia portando avanti riflessioni condivise sui vari aspetti di questa emergenza. Su come, ad esempio, stava cambiando il nostro lavoro trasformato all’improvviso in smart working (attività spesso complicata dai figli e dai coniugi a casa, che ci contendevano i computer e gli spazi di lavoro), sulla difficoltà della scuola a distanza e degli esami annullati, sulla gestione della famiglia ventiquattro ore su ventiquattro.

 

Ma il lockdown è anche servito a ripensare la nostra professionalità: come la carriera portatile sia sempre più una realtà e come sia possibile continuare a formarsi – il cosiddetto Life Long Learning online, grazie alle innumerevoli offerte di Università e scuole telematiche. Per favorire queste riflessioni e dare la possibilità alle socie di individuare nuove strade per realizzare anche in quarantena le loro aspirazioni, abbiamo organizzato quattro incontri sulla oramai familiare piattaforma Zoom.

 

Abbiamo debuttato il 22 aprile con un evento di supporto alla professionalità del coniuge organizzato in collaborazione con il team internazionale di esperti di HWA (www.hereweareglobal.com/here-we-are-italy/) dal titolo “How to make the best out of the current situation for your business”. Andrea Hartmann, mediatrice e coach internazionale, in quest’occasione ci ha spiegato come un fenomeno inaspettato, per esempio una pandemia, possa diventare una sfida difficile ma stimolante per chi è alla ricerca di carriere alternative ed è capace di rinnovarsi e stare al passo col mercato.

É seguito un incontro su “La gestione del tuo business in una logica internazionale” con Valeria Parisi, commercialista e consulente per le PMI, che ha evidenziato alcuni aspetti della fiscalita’ internazionale cruciali per poter continuare anche all’estero un’ attività lavorativa cominciata in Italia possa essere continuata anche all’estero.

Di grande interesse anche l’E-Conference “Scenari mondiali dopo la pandemia” tenuta per il nostro Gruppo dal Direttore della NATO Defense College Foundation e professore alla SIOI Antonio Politi che ha analizzato le conseguenze del Coronavirus sulla politica mondiale e i possibili scenari internazionali. Infine l’evento, del 27 maggio, “3 steps to build and grow your business”, ancora in collaborazione con HWA Italy, e con una speaker d’eccezione: Amel Derragui, fondatrice di Tandem Nomads e creatrice di podcasts che aiutano i coniugi itineranti a costruire la propria carriera portatile.

 

La quarantena, insomma, per il Gruppo Formazione e Lavoro ha rappresentato una sfida non facile…ma senz’altro entusiasmante! La tecnologia ci ha infatti regalato la possibilità di continuare a svolgere attività formative per i soci. E il desiderio di rivedere volti noti, di sentire la loro voce e di confrontarci ha poi compiuto un altro piccolo miracolo: ci ha permesso di superare i timori dovuti alla scarsa esperienza sul nuovo mezzo di comunicazione, alle difficoltà tecniche e alla novità di moderare gli incontri da remoto, senza un pubblico in carne ed ossa. Insieme abbiamo anche scoperto che gli eventi “digitali” hanno indubbi aspetti positivi: dall’ottimizzazione dei tempi alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dall’esiguità dei costi alla facilità di videoregistrare gli incontri. Tanti “plus” che hanno in parte compensato la mancanza del contatto umano, dell’interazione diretta con i relatori e con il pubblico e dello scambio di opinioni vis-à-vis, al punto che oggi potremmo esser tentati dal restare a casa, seduti sul nostro comodo divano, in un ambiente senz’altro rassicurante, senza pericoli…Torneremo mai alla nostra vita pre-Covid?

Milena Guarino Padula

Dopo la Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena, segue il marito a Mosca, a Londra, in Bahrain e a Montreal. In quest’ultima sede, alla McGill University, consegue una laurea specialistica in Public Relations and Fundraising. E’ stata Vice Presidente del Consiglio Direttivo ACDMAE 2006/2008, occupandosi fra l’altro di Lavoro dei Consorti e Eufasa. E’ tuttora delegato Eufasa e, in veste di consigliere ACDMAE, ha lanciato il nuovo Gruppo Formazione & Lavoro.

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