La Cina ai nostri piedi con l’Italian Shoe Design

  • Crediti Consolato Generale d’Italia a Canton

di Susanna Bonini Verola

Non solo calzature uniche nel loro genere, ma oggetti iconici che hanno segnato un’epoca, raccontando la storia del costume e del nostro imbattibile savoir-faire artigianale. Le scarpe da donna, si sono conquistate un posto speciale nel comparto moda tanto da essere celebrate nella Giornata Nazionale del Made in Italy con una mostra a loro consacrata. Dopo aver già fatto tappa con successo ad Abu Dhabi e Kuwait City, Italian Shoe Design, è stata inaugurata in Cina, al K11 Art Mall di Canton, spazio polifunzionale e centro commerciale di lusso, lo scorso 15 aprile, giornata dedicata alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana. Sono questi, del resto, gli ingredienti della mostra, pensata da Elisabetta Pisu e costruita in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Canton come un suggestivo percorso tra le calzature più significative del loro tempo: 31 paia di scarpe femminili che hanno fatto tendenza determinando in qualche caso una rivoluzione dei costumi oppure facendo semplicemente sognare l’universo donna. Un mix di scarpe introvabili, alcune delle quali gelosamente custodite negli archivi delle case di moda, e altre di recente produzione e assolutamente innovativi per manifattura e materiali impiegati.

“Esaltare l’eleganza delle calzature e l’abilità manifatturiera italiana, partendo da modelli iconici, come quelli di Salvatore Ferragamo e René Caovilla, fino ad arrivare alle proposte dei giovani designer, è il fil rouge dell’allestimento”, spiega Pisu che, nella scelta tra innumerevoli modelli di scarpe Made in Italy si è fatta soprattutto guidare dalla particolarità del tacco e dalla preziosità della manifattura.

Nello spazio di qualche metro quadrato il visitatore scopre così una gamma molto diversificata di stili e modi di pensare l’oggetto-scarpa: qualcuna riprende la forma e l’estetica di un classico decolleté, altre rimandano a creazioni più complesse e quasi avveniristiche. Qualche modello gioca sul filo dell’ironia, qualcun altro, invece, è piuttosto un pezzo d’arte, nato per stupire e non certo per farci una passeggiata.

“Con questa mostra abbiamo voluto portare a Canton, capitale culturale del Sud della Cina e uno dei maggiori poli di riferimento per il design, la capacità tutta italiana di coniugare l’arte di una antichissima tradizione manifatturiera con la bellezza e l’armonia delle forme. Un connubio perfetto di creatività ed eleganza che solo il Made in Italy riesce ad esprimere”, ha sottolineato il console Valerio De Parolis inaugurando la mostra con la curatrice e un folto parterre di autorità locali, celebrities e appassionati del settore.

Come in una sinfonia di colori e forme, l’esposizione porta al pubblico l’idea di un componimento musicale variegato ma che trova al suo interno un’armonia intrinseca. Italian Shoe Design, evidenzia infatti la curatrice, “rende conto di tutte le note della creatività italiana. Uno spartito che, alla fine, risuona come una melodia”.

L’allestimento include le invenzioni visionarie di Salvatore Ferragamo e l’estetica minimalista di Sergio Rossi, le scarpe gioiello di René Caovilla e i modelli rivoluzionari di Prada. Ancora, l’eclettismo multicolor di Versace e le architetture eleganti di Diego Dolcini, fino ad arrivare alle proposte più recenti, con le forme inusuali e i colori accesi di Francesca Bellavita, le linee essenziali e raffinate di MARIæN e l’iper-femminilità di Alfredo Piferi che unisce glamour e sostenibilità.

“Ciò che sta affascinando il pubblico è la capacità, tutta italiana, di unire classicità ed estrosità, facendo della scarpa un’opera d’arte”, spiega ancora Elisabetta Pisu.

Anche a Canton, dove la mostra è a ingresso libero, il pubblico ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Un successo che, secondo gli organizzatori, è dovuto al fatto che l’esposizione permette di scoprire modelli unici, provenienti da musei e archivi delle case di moda e scrupolosamente raccolti per essere proposti insieme in un unico percorso.

Canton, dove la mostra ha chiuso i battenti il 20 maggio, è stata per ora l’unica tappa cinese.Vista l’ottima risposta alla mostra – anticipa la curatrice – stiamo lavorando ad alcune proposte per il 2026”. Il calendario di Italian Shoe Design, quindi, potrebbe allungarsi con altre tappe nel mondo.

Susanna Bonini Verola

Ha vissuto a Parigi, dove ha terminato gli studi in Scienze Politiche, Bruxelles e Washington. Giornalista professionista e tv producer, ha lavorato nelle trasmissioni di approfondimento di RaiNews24-Rai 3 e per i notiziari Tv di Euronews (Lione). Dopo varie collaborazioni con radio e magazine, approda ad Adnkronos con cui lavora per oltre dieci anni. È consigliera ACDMAE e dal 2017 coordina questa rivista.

Oggi è giornalista presso l’Agenzia Giornalistica Italia (AGI)

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