Al fianco delle famiglie, la nostra missione dal 1980

di Federica Bartolini Giungi e Cecilia Bevilacqua Garbellini

Nasce tutto da un bisogno concreto. Nel 1980, il neonato Consiglio Direttivo dellAssociazione Consorti lo mette nero su bianco in uno dei suoi primi bollettini: LAssociazione è sorta per rispondere allesigenza di fornire informazioni pratiche e dettagliate sulle diverse sedi, provenienti da persone già sul posto.

Negli anni lorizzonte si è allargato: sanità allestero e in Italia, percorsi scolastici dei figli, riconoscimento dei titoli di studio, sicurezza e sanità. In sintesi, tutto ciò di cui si può aver bisogno quando si cambia casa, paese e, per forza di cose, si devono anche modificare le proprie continente e abitudini di vita.

Da questa prima intuizione, lACDMAE non ha mai smesso di costruire. Oggi il testimone è nelle mani del Gruppo Affari Sociali, un braccio dell’Associazione che ha trasformato quellimpegno iniziale in una bussola per orientare le famiglie della Farnesina in ogni fase della vita in espatrio puntando al benessere di consorti e figli.

Uno degli strumenti più recenti lanciati per raggiungere questo obiettivo é Apertamente: un ciclo di seminari brevi e diretti per aiutare coloro che partono o rientrano a Roma e hanno necessità di informazioni chiare e funzionali.

Si è cominciato dal tema della sicurezza. Con il prezioso contributo di Letizia Mandaglio, Primo Dirigente della Polizia di Stato, sono state vagliati gli schemi più ricorrenti delle truffe nazionali e internazionali. Tecniche utilizzate, campanelli dallarme per riconoscerle in tempo, contromisureper difendersi: lincontro ha fornito ai partecipanti un kit di sopravvivenza per evitare di finire in trappola, in Italia e allestero.

Altri incontri sono stati dedicati in particolare ai minori che vivono ugualmente in prima persona i problemi dell’espatrio.  Ne abbiamo discusso con la nostra socia, la neuropsichiatra infantile Anna Muscetta che ha fornito consigli pratici e soluzioni concrete per gestire i cambiamenti e, in generale, alleggerire uno zaino che pesa più del dovuto. Alla luce della complessità del tema, anche a maggio il nostro gruppo è tornato ad occuparsi dei più piccini con un appuntamento dedicato a Bambini in transito linguistico: Guida per famiglie expat tra scuole straniere e lingue complesse animato da Anne Marie Hufty, dottoressa del Centro Clinico Sinapsy specializzato in neuropsicologia e riabilitazione cognitiva del linguaggio.

Il nostro calendario di eventi ha previsto anche incontri per accendere i riflettori sulle diverse stagioni della salute femminile. Con il professore Carlo Bastianelli, specialista in ginecologia e ostetricia alla Sapienza di Roma, si è parlato delle fasi della vita femminile e delle sue problematiche, con particolare attenzione sulla prevenzione: cosa fare, a chi rivolgersi, come non sentirsi sole quando il corpo cambia lontano da casa.

In parallelo sono continuati gli appuntamenti di ProntiSede via! Il nostro filo diretto con lAmministrazione aperto da oramai cinque anni. Lo scorso dicembre, Simonetta De Marco e Paola Agresta, funzionarie degli Uffici VII e IX della Direzione Generale per le Risorse e la Formazione (DGRI), hanno tracciato un vademecum su trasporti, viaggi di trasferimento e contributi spese. A marzo, è stato proposto un focus su assistenza sanitaria e assicurazioni con Giovanna Mura, dellUfficio VIII DGRI, e Carmine Mannara, coordinatore del Poliambulatorio MAECI. Incontri che, anche in questo caso, sono stati apprezzati dai nostri soci, in rientro temporaneo o definitivo.

Il filo rosso delle nostre iniziative resterà quello di stare accanto alle famiglie del MAECI ben sapendo che, sia la partenza che l’arrivo, molto spesso si traducono in vere e proprie avventure per tutti. E che nessuno dovrebbe affrontarle senza poter contare su una ‘rete’.

Federica Bartolini Giungi

Laureata in Scienze Politiche a Bologna, ha conseguito un Master nell’Insegnamento dell’Italiano L2 all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo varie esperienze nelle istituzioni UE e all’UNHCR in Camerun, ha insegnato la lingua italiana agli stranieri, sia in Italia che all’estero, nella convinzione che l’integrazione passi attraverso la conoscenza della lingua. Dopo quattro anni trascorsi a Bucarest è rientrata a fare parte del Direttivo ACDME e attualmente ricopre la carica di Vicepresidente responsabile del Gruppo Affari Sociali, International Film Club e del Gruppo di Lettura e Conversazione in italiano che tra l’altro le sta consentendo di mantenere viva la sua passione per i libri.

Cecilia Bevilacqua Garbellini

Dopo gli studi in Relazioni Internazionali, ha lavorato nell’ambito dell’arte contemporanea collaborando con varie gallerie e con il Ministero della Cultura. Mamma di due bimbe, ha vissuto in Indonesia e in Oman con il marito Alessandro. Con la famiglia si è appena trasferita a Brasilia, la nuova sede loro assegnata. Tra un trasloco e un nuovo impegno lavorativo, è riuscita coltivare numerose passioni: tra queste l’ikebana e lo studio delle civiltà. Le piace piace fare rete e connettere persone, idee e culture diverse tra loro. Una predisposizione che si è tradotta in impegno, soprattutto nel suo ruolo di consorte all’estero, anche nell’obiettivo di far conoscere l’Italia.

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