di Lavinia Coppola De Nicolo
È stata Dublino ad ospitare quest’anno, sotto la presidenza dall’Irish Foreign Affairs Family Association, la 42esima Conferenza annuale di EUFASA, la European Union Foreign Affairs Spouses, Partners and Families Association, uno dei principali momenti di confronto a livello europeo sulle tematiche legate alla vita delle famiglie diplomatiche. Qui sono state salutate con entusiasmo, il 18 e 19 maggio scorsi, almeno due novità di quest’edizione: il debutto dell’Ucraina, paese invitato per la prima volta ad assistere ai lavori, ma anche l’ingresso dell’Italia nel Board EUFASA, che, in vista della prossima Presidenza di turno dell’UE, ospiterà a Roma la Conferenza EUFASA del 2028 con il sostegno e la collaborazione del nostro Ministero degli Esteri.
Un’ottantina fra delegati e Family Officer, provenienti da 23 Paesi europei (incluso Svizzera e Regno Unito) anche quest’anno hanno potuto beneficiare di un’efficace piattaforma di dialogo multilaterale su questioni di attualità legate alla vita pratica delle famiglie diplomatiche, condividendo esperienze e sviluppando approcci comuni volti a rafforzare il supporto delle famiglie del personale diplomatico. Il tutto in un clima di grande collaborazione, di ascolto reciproco e voglia di trovare risposte alle tante sfide che le nostre famiglie globe-trotter si trovano ad affrontare. Insieme al Family Officer Piero Sardi, Milena Guarino Padula e Lavinia Coppola De Nicolo, le nostre delegate, hanno portato la voce e le esperienze di ACDMAE in questo prestigioso consesso. In particolare, in qualità di chair del gruppo di lavoro “EUFASA Work and Employment”, hanno presentato il lancio di un questionario rivolto ai Family Officers, che vuole esplorare le modalità, ove presenti, di accesso al lavoro dei partner dei funzionari nelle sedi di missione, presso ambasciate, consolati, istituti di cultura. Un tema che assume un’importanza cruciale non solo ed esclusivamente per la stabilità della famiglia, ma anche in una prospettiva di riduzione della spesa pubblica. Nello specifico, l’iniziativa mira a raccogliere e a comparare le informazioni sulle normative e sulle buone pratiche adottate nei Paesi dove l’accesso al lavoro per i partner dei funzionari in missione, che ne hanno le qualifiche, è già realtà. Lo studio contribuirà a costruire un’utile mappatura delle diverse normative in campo, sulla cui base individuare linee di azione e input normativi validi anche per gli altri paesi.
Sempre in qualità di chair, l’Italia ha anche presentato l’evoluzione del gruppo di studio su Donne, Pace e Sicurezza, “UNSCR 1325/2000 WG” che, dopo essere stato ampliato e trasformato inglobando i temi dell’Agenda 2030, è diventato un gruppo permanente a tutti gli effetti: il “Personal and Professional Growth WG”. Oltre a proporre percorsi di studio funzionali alla crescita professionale e culturale dei partecipanti, su iniziativa di ACDMAE questo gruppo si focalizzerà anche sui soft skills e la soft diplomacy. In quest’ottica, infatti, la nostra associazione proporrà ai paesi Eufasa, dall’autunno 2026 , dei webinar gratuiti tenuti dal vicedirettore generale per il Sistema Italia Fabrizio Lobasso, teorico di una leadership più umana e consapevole.
Infine, come presidente del gruppo “EUFASA Welcome Team” , ACDMAE ha presentato l’associazione slovacca, entrata da quest’anno a pieno titolo nell’EUFASA, e ha introdotto i paesi ospiti della conferenza: oltre all’Ucraina, il Canada, la Nuova Zelanda e la Turchia che hanno a loro volta illustrato modelli di gestione e le esperienze maturate nei loro contesti nazionali rispetto alle politiche di supporto alle famiglie in mobilità e alle misure di inclusione lavorativa dei coniugi.
L’intenso programma della due giorni di Dublino ha consentito di affrontare altri temi molto sentiti dai consorti europei, come quello della portabilità dei diritti sociali all’interno dell’Ue, un nodo che Eufasa punta a sciogliere per garantire continuità contributiva, previdenziale e assistenziale alle famiglie che accompagnano il personale in missione. Particolare attenzione è stata anche dedicata al tema dell’accesso all’istruzione per i figli del personale diplomatico, soprattutto nel caso dell’istruzione di terzo livello. Una sfida tuttora impegnativa per via dell’universo magmatico dei sistemi educativi e dei criteri di equipollenza, come ha dimostrato l’esito di un questionario inviato alle associazioni durante l’anno. Grazie a uno studio sulla resilienza psicologica e la prevenzione del burnout, la Conferenza ha anche acceso i riflettori sul problema dell’importanza del benessere emotivo e psicologico delle famiglie in mobilità che sono evidentemente sottoposte a livelli elevati di stress e isolamento, soprattutto prima e dopo i trasferimenti.
Su tutto, è stata tuttavia la partecipazione dell’Ucraina (e non poteva che essere così!) a regalare alla Conferenza EUFASA di Dublino momenti di genuina commozione e profonda riflessione. A ricevere il plauso e la solidarietà dei delegati è stata Tetiana Sybiha, presidente dell’Ukrainian Diplomats’ Spouses Association, e consorte del Ministro degli Esteri ucraino, accompagnata da Natalka Karasevych. Un onore che le rappresentanti di Kiev hanno ricambiato con grande riconoscenza, consapevoli di aver ricevuto un invito che è un segnale di vicinanza umana e politica importante, in un momento storico complesso per il continente e per il futuro dell’Unione.
Lavinia Coppola De Nicolo

Dottore commercialista e revisore contabile, lascia Napoli e la professione per seguire il marito funzionario diplomatico in giro per il mondo. Mamma di due ragazze, appassionata di sport (equitazione in particolare), di musica, di cinema, di arti figurative e accanita lettrice, ha ricoperto dal 2017 al 2022 la carica di Tesoriere e dal 2022 al 2025 è stata Presidente ACDMAE.





