Occhio ai film di “nicchia”

di Maria Rosaria Gallo Colella

Il periodo è quello che è: il prolungarsi dell’emergenza Covid non consente ancora di tornare a una normale produzione cinematografica, mentre il ritorno in “zona gialla” di molte Regioni e l’obbligo del Super Green Pass, dal 6 dicembre, per entrare in qualsiasi sala italiana rischiano di tenere vuoti i Cinema in uno dei periodi in cui sono normalmente presi d’assalto. Un buon motivo per escludere i grandi titoli presentati ai Festival Internazionali e concentrarsi, stavolta, su tre pellicole di bassa diffusione, che hanno avuto il merito di riportare all’attenzione del pubblico fatti di cronaca controversi e pezzi della nostra storia recente.

YARA, di Marco Tullio Giordana

La vicenda la conosciamo: l’assassinio della tredicenne Yara Gambirasio per mano di uno sconosciuto mette in moto una macchina investigativa mai vista prima, con impiego di tecniche scientifiche mai usate in questa misura.

Il tono è quasi documentaristico, la violenza mai spettacolarizzata; vittima e carnefice  trattati con lo stesso, dovuto, rispetto per poter finalmente arrivare alla verità.

 

Lo stesso taglio giornalistico connota la seconda pellicola in esame:

EST – DITTATURA LAST MINUTE, di Antonio Pisu

Tre giovani partiti da Cesena documentano il loro viaggio, telecamera in spalla, verso i paesi dell’ex blocco sovietico fino ad approdare alla Romania del dittatore Ceausescu, stretta tra l’ utopia di un’eguaglianza irraggiungibile e le ristrettezze in cui vivono i suoi abitanti.

Prendere coscienza del reale stato di cose apre gli occhi ai tre ragazzi e li provoca a guardare la realtà con occhi meno sognanti e più generosi.

L’ISOLA DELLE ROSE, di Sydney Sibilia

È il 1968: mentre in tutta Europa il disagio giovanile esplode in violenti proteste “per cambiare il mondo”, a Rimini un giovane ingegnere sognatore, Giorgio Rosa, decide di costruirselo, un mondo nuovo, in cui poter sovvertire le regole e “fare tutto ciò che ti va”.

E lo costruirà fisicamente, innalzando una piattaforma nel mare antistante la costa riminese e creando non pochi grattacapi ai governanti italiani, ma anche alle istituzioni europee alle quali il giovane si rivolge per il dovuto riconoscimento politico.

L’utopia dell’ingegnere Rosa crollerà sotto l’ attacco della Marina Militare, ma non così il suo sogno, che sicuramente avrà ispirato tanti giovani delle generazioni future.

Tre film poco diffusi ma da non perdere: la ricerca della sala che li programma potrebbe richiedere più tempo del solito, ma eviterete code in biglietteria e i tanto temuti assembramenti.

Maria Rosaria Gallo Colella

Napoletana di nascita e temperamento , si e’ laureata in Lingue e Letterature straniere presso il prestigioso Istituto Orientale della città partenopea. Le lingue le ha poi praticate accompagnando il marito, in giro per il mondo, e seguendo le avventure scolastiche dei cinque figli! Da sempre si occupa della nostra Rubrica “Visti per Voi”, uno spazio che per fortuna non ha abbandonato neppure dopo quattro di permanenza ad Oslo, al seguito del marito, Ambasciatore italiano in Norvegia. Oggi e’ pronta per una nuova avventura: in Costarica!

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