L’Alta Formazione Donne, Pace e Mediazione decolla. Le novità dell’offerta formativa 2021

di Anna Orlandi Contucci Iannuzzi

Il tempo è il miglior giudice per valutare se un progetto può aver ricadute positive per la comunità sociale. E’ il caso del Corso di alta Formazione Il ruolo delle Donne nei processi di pace e nella mediazione dei conflitti per la tutela dei diritti umani, nato nel 2017 da una sinergia che ha avuto come protagonisti il Prof. Sergio Marchisio, titolare della cattedra di Diritto internazionale della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione de La Sapienza e ACDMAE. La nostra proposta di contribuire a realizzare “in partnership” un Corso universitario, per approfondire la Risoluzione ONU 1325/2000 e le prospettive di genere nell’azione umanitaria, ha trovato così la giusta strada per svilupparsi e strutturarsi in un Corso di alta Formazione. Quanti timori ed incertezze nei primi mesi di preparazione del progetto per il doversi confrontare con una istituzione accademica del peso de La Sapienza! La collaborazione e il dialogo hanno portato con successo alla realizzazione della prima edizione del Corso (2017/2018), una vera sfida per la nostra associazione, di cui abbiamo sentito tutta la responsabilità.

Oggi possiamo affermare che la chiave di volta è stata la capacità di ACDMAE di guardare lontano, di porsi in gioco e volersi impegnare nel campo della tutela dei diritti umani. Abbiamo così messo a disposizione quella peculiare “professionalità” che caratterizza noi Consorti: la capacità di creare contatti e veicolare contenuti in modo trasversale, a tutti i livelli della società. Il Corso, grazie al lavoro di squadra ed anche al contributo ricevuto per due anni dalla DGAP nell’ambito del III Piano nazionale dell’Italia per l’attuazione della Risoluzione 1325/2000 dell’ONU, ha visto così una seconda edizione e poi una terza, in una continua dinamica di sviluppo.

Dal 2019 il Corso ha dimostrato di potere continuare autonomamente ma ACDMAE, con premura quasi genitoriale, segue sempre con attenzione la sua evoluzione. E la prossima IV edizione del Corso riserva parecchie novità: l’offerta formativa è stata ulteriormente sviluppata e prevede una formazione specialistica di alto livello sull’Agenda Internazionale Donne Pace e Sicurezza, con 3 Moduli Introduttivi e 5 Moduli tematici specialistici.

Al Prof. Raffaele Cadin, docente di Diritto Internazionale e Direttore del Corso, abbiamo chiesto ulteriori dettagli sulla prossima edizione.

Quale messaggio formativo vuole offrire la IV Edizione del Corso di alta Formazione Donne pace e Mediazione, che inizierà il prossimo 13 marzo?

Negli anni il percorso formativo ha mantenuto invariato il suo messaggio centrale: quello che per operare in aree di crisi e in aree di post-conflitto è necessario adottare una prospettiva di genere, a garanzia che in tutte le attività svolte in quei contesti – mediazione e gestione dei conflitti, azione umanitaria e ricostruzione – siano considerate le esperienze, i bisogni e le potenzialità specifiche di tutti, donne e uomini, ragazzi e ragazze. Questa prospettiva va poi integrata con l’obiettivo della non discriminazione, della parità di genere e dell’empowerment, non solo perché previsto nell’ambito dell’Agenda politica internazionale (Agenda 2030, Agenda Donne Pace e Sicurezza) e nazionale (Piano Nazionale d’Azione dell’Italia Donne Pace e Sicurezza), ma anche per garantire efficacia e sostenibilità agli interventi, e ai progetti con cui tali impegni vengono concretamente attuati. Anche la formula del Corso, quest’anno, resta confermata: essa combina lezioni di tipo più accademico con laboratori, esercizi e testimonianze, permettendo l’acquisizione di un bagaglio ampio, sia di conoscenze teoriche, che di strumenti pratici indispensabili per “saper fare” nel concreto.

Quali sono in particolare le novità della prossima edizione? 

L’edizione 2021/2022 avrà caratteri di originalità sia per la presenza di nuovi ospiti e testimoni, che per l’introduzione di un’importante novità: la possibilità di frequentare un percorso preliminare, introduttivo al Corso, che faciliterà la fruizione del percorso generale. In questa introduzione attraverso attività interattive saranno illustrate le principali normative, la giurisprudenza internazionale, ma anche l’approccio di genere, la gestione del conflitto, con tecniche che riguardano anche la loro applicazione pratica. Strumenti di cruciale importanza per operare non solo in contesti di conflitto internazionale, ma anche in quelle dinamiche di conflitto che si sviluppano a vari livelli dell’agire quotidiano (intrapersonale, interpersonale, di gruppo). Il Corso si rivolge a persone di tutte le età, ma in particolare ai giovani che nell’attuale situazione mondiale sono destinati a vivere situazioni di crisi con i rischi che esse comportano. In quest’ottica la IV edizione del Corso, si occuperà anche di dinamiche di conflitto rispetto ai problemi dell’ambiente, e approfondirà i legami tra l’Agenda Donne Pace e Sicurezza con quella analoga “Giovani, Pace e Sicurezza”, lanciata sei anni fa, dedicando un’attenzione particolare alla protezione dei minori che vivono in situazioni di conflitto, come previsto dal recente IV Piano Nazionale dell’Italia Donne Pace e Sicurezza (2020-2024)”  

Le premesse per raggiungere ottimi risultati in termini d’iscritti e di contenuti senz’altro non mancano, come ha tenuto a spiegarci la coordinatrice didattica del Corso, Luisa Del Turco, sottolineando come “l’elemento caratterizzante delle varie edizioni del Corso è sempre dato dalla presenza di ospiti istituzionali che, con i loro contributi, arricchiscono il programma in maniera decisiva, nonché dalla partecipazione di testimoni e operatori/trici, che portano la concretezza del lavoro sul campo”.

A Luisa del Turco impegnata, sin dalla creazione del Corso ad assicurare il coordinamento della didattica, abbiamo rivolto altre domande.

Che feedback avete ricevuto dagli studenti della scorsa edizione e che adesione prevedete per la IV edizione del Corso, che continuerà a svolgersi in remoto?

I riscontri sono stati molto positivi in tutte le fasi della scorsa edizione del Corso. Lo testimoniano il numero di iscritti, la loro partecipazione attiva e costante e le loro valutazioni finali, che hanno espresso apprezzamenti unanimi sui diversi aspetti del Corso: corpo docente, metodologie, materiali, organizzazione. Un giudizio avvalorato anche dalle caratteristiche dei partecipanti: persone motivate, qualificate e spesso con esperienza professionale specifica nei diversi ambiti operativi cui il corso si riferisce (Forze Armate, istituzioni, media, ONG). Il merito di questo risultato va senz’altro condiviso tra quanti hanno contribuito all’esperienza: in primo luogo con il fondatore, il Prof. Sergio Marchisio, con l’attuale Direttore del Corso, il Prof. Raffaele Cadin, con i docenti, il coordinamento e tutto lo staff di supporto. Senza dimenticare l’impegno dei partecipanti che con le loro domande e i loro approfondimenti hanno reso questo Corso una esperienza di apprendimento in senso ampio, con momenti di scambio, di riflessione e di crescita comune, che si sono realizzati a dispetto della pandemia in corso che ci ha obbligato, già lo scorso anno, alla didattica a distanza.

La formula a distanza che avrà anche questa IV edizione, è una modalità ormai collaudata, che offre l’opportunità di ampliare l’offerta didattica, arricchendola con interventi direttamente dal campo. Consente inoltre di raggiungere un pubblico più ampio ed eterogeneo, come provenienza e collocazione geografica. Le limitazioni dovute alla crisi sanitaria, se da un lato hanno permesso nuove sperimentazioni nell’offerta formativa, dall’altro hanno aperto a più persone la possibilità di organizzare i propri tempi di lavoro con flessibilità e dando loro maggiori chance di riuscire ad aggiornarsi e riqualificarsi. Questo ha contribuito a un deciso incremento della domanda di formazione, anche nel nostro settore. Guardando al futuro, non intendiamo disperdere, ma valorizzare quel ricco bagaglio di relazioni, contatti e scambi prodotto negli anni dal Corso, quindi da questa edizione sarà attiva anche la rete Alunni/e del Corso, allo scopo di mantenere e sviluppare contatti tra i partecipanti delle varie edizioni e avviare nuove interessanti iniziative, che saranno definite nel primo incontro annuale della rete in programma a dicembre 2020.

ACDMAE, interessata a seguire lo sviluppo del Corso che ha contribuito a lanciare e a far conoscere, invita anche i suoi soci a visitare il nuovo sito web di alta formazione su Donne Pace e Sicurezza (https://www.corsodonnepacesicurezza.it). Si tratta di uno strumento di studio innovativo scaturito dal Corso, che offre straordinarie occasioni di approfondimento: dalla Ricerca su come la pandemia abbia impattato sui diritti delle donne e la loro partecipazione ai processi di pace, ai cosiddetti Women Talks, ovvero una serie d’interessantissime interviste a figure internazionali di spicco nella tutela e promozione dei diritti umani.

 


INFORMAZIONI:
Costo del Corso di Alta Formazione 2021/2022:                                    750 euro
Scadenza per la presentazione delle domande di ammissione:        10.03.2021
Inizio previsto dei corsi:                                                                         13.03.2021
Bando https://www.uniroma1.it/sites/default/files/avviso_29605_prot_1.pdf
Programma https://www.corsodonnepacesicurezza.it/programma/

 

Anna Orlandi Contucci Iannuzzi

Dopo la Laurea in Economia e Commercio alla Luiss di Roma, ha lavorato per dieci anni in una società finanziaria. Si specializza successivamente in tutela dei diritti dei minori mettendo in pratica le proprie competenze presso l’Area Diritti dei bambini del Comitato italiano per l’Unicef. Ha anche collaborato con il desk “Ascolto” del Centro Sociale Vincenziano Onlus a sostegno delle persone in difficoltà, e lavorato fino l’anno scorso alla sede romana dell’Ufficio del Grande Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta. Oggi vive a Montevideo col marito, Ambasciatore italiano in Uruguay.

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