La Classical Music Appreciation tra presente e futuro

di Giacomo Mura

Al volgere alla conclusione di questo primo ciclo stagionale del nostro nuovo Programma C, io e la co-organizzatrice Ryoko Tajika Drei possiamo solo sentirci grati e soddisfatti delle ore spese insieme ai nostri iscritti, tanto attenti ed entusiasti, e in particolare della partecipazione anche di soci non residenti in Italia, dal momento che utilizzare Zoom per le nostre video-lezioni ci permette di raggiungere tutto il mondo.

Attraverso i mesi abbiamo esplorato, gustato e compreso le più disparate realtà musicali: talvolta serie e concentrate, come nel caso del tragico ma luminoso viaggio della Quinta Sinfonia di Beethoven o la recente avventura con il Re degli Elfi di Schubert e le sue atmosfere tanto cupe e angoscianti, quanto magiche ed ispiratrici. Altre volte abbiamo navigato attraverso musica spensierata, leggera e serena: chi di noi potrà dimenticare le piccanti storie del Walzer viennese, l’ubriachezza alcolico-musicale con cui abbiamo brindato al nuovo anno o la paesaggistica e nostrana brillantezza della Sinfonia Italiana?

Tale è l’ispirazione e la gioia che questa prima stagione ci ha dato, che io e la co-organizzatrice abbiamo deciso di offrire in omaggio ad Acdmae un evento aggiuntivo, che in giugno ci accompagnerà nei mesi delle ferie. Questo incontro extra sarà dedicato al genere orchestrale dell’Ouverture e la sua particolarissima natura ibrida di pezzo teatrale ma strumentale, che ha generato gioielli indimenticabili di musica estremamente ricca e celebre.

Il ciclo 2022-2023 non sarà certo da meno. Come la stagione che si sta per concludere, sarà composto da un mix di atmosfere e sapori sonori variegati e di carattere sempre diverso.

Apriremo in autunno con un grande excursus sulla storia dell’opera, principalmente italiana, sul tema della “festa tragica”, dove i più grandi contrasti di gioie e dolori vanno a creare sul palcoscenico momenti di memorabile intensità.

L’Italia e Vienna rimarranno il centro del nostro interesse, tra l’immancabile Beethoven con la sua incantevole Sinfonia Pastorale, l’operetta viennese e la sua storia, senza farci mancare una gustosissima analisi dei reali rapporti tra i due grandi maestri Salieri e Mozart, diventati ormai materia di leggenda. Non mancheranno però di allargare i nostri orizzonti in Francia, con un romanticissimo viaggio musicale nella nostra Penisola sulle incantevoli note di Hector Berlioz, spingendoci nella profonda Germania per conoscere la più feconda famiglia musicale di Europa: i Bach.

Tra le pieghe di un percorso così ricco una piccola sorpresa: ci addentreremo nel meno ortodosso argomento della musica da film, apparentemente disconnessa dalla grande tradizione classica, ma in realtà, come scopriremo, strettamente collegata ad essa.

Io e la co-organizzatrice siamo oltremodo felici di salutare con un “arrivederci” tutti coloro che ci hanno seguito in questa prima emozionante stagione. Lo saremo ancor di più dando il benvenuto (o un bentornato) a chi si unirà alla nostra compagnia il prossimo autunno!

 

Giacomo Mura

Nato nel 1992, comincia lo studio del violino all’età di 8 anni alla scuola Civica di Milano, sotto la guida del maestro Carlo De Martini. Nel 2011 ottiene il diploma di maturità scientifica e il diploma di violino presso il Conservatorio di Musica di Como, dove nel 2013 consegue la laurea di secondo livello (master of music).
Durante e dopo gli studi accademici frequenta al Conservatorio di Musica G.Verdi di Como i corsi di storia della musica tenuti dall’illustre professor Alberto Batisti.
Dal 2014 al 2018 ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, sotto la direzione di Alexander Lonquich. Ha studiato dal 2016 al 2018 presso il Maestro Anne Harvey Nagl (violino) e il Maestro Fabian Rieser (violino e didattica musicale) a Vienna.
Da più di due anni è impegnato nel diffondere una profonda conoscenza della musica classica, insegnandone la storia e come raggiungere un ascolto consapevole e ricco. Negli ultimi anni ha tenuto eventi e conferenze collaborando con l’Ambasciata di Italia a Vienna, la Società Dante Alighieri di Vienna, il gruppo internazionale “The Austral Group”, l’Università del Colorado, la Wiener Volkshochschülen, l’associazione di istruzione musicale privata MUSEDU, l’associazione “Initiative Wir Sinnd”.

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