di Maria Rosaria Gallo Colella
Prosegue con successo il Costa Rica il Festival de Cine Europeo. Giunto ormai alla 25° edizione, la rassegna ha proposto un cartellone ricco di titoli internazionali, tra i quali due pellicole italiane, da vedere (o rivedere) quest’estate, approfittando delle serate estive e delle tante arene all’aperto che stanno aprendo un po’ ovunque. Una nota positiva? Il boom del cinema all’aperto, fenomeno che già da qualche anno compensa felicemente il problema delle sale semivuote. Solo nella Capitale, tra iniziative del Comune e rassegne lanciate da altre associazioni, si contano una ventina di arene che propongono una vastissima programmazione (https://www.sentieriselvaggi.it/category/festival-222/arene-di-roma-2026/).
Film ‘open air’ davvero per tutti i gusti!
“LA GRAZIA” di Paolo Sorrentino (2025)
Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica italiana, ormai a fine mandato.
I suoi ultimi mesi di presidenza sono tormentati da alcune decisioni rimaste in sospeso, che tormentano e mettono alla prova le certezze e l’ etica del Presidente: due richieste di Grazia ad altrettanti cittadini (rei di aver ucciso il consorte) e la approvazione di un progetto di legge riguardante l’ eutanasia.
A parte le inevitabili lentezze tipiche della lettura cinematografica di Sorrentino, attraversate tra l’ altro magistralmente dal suo attore feticcio Toni Servillo, allo spettatore resta l’ imbarazzante sospetto di aver spiato dal buco della serratura del Quirinale, con la sensazione che la figura reale del nostro attuale Presidente, fedelmente delineato, venga sporcata, o perlomeno falsata, da avvenimenti personali e intimi raccontati come veri.
Punto forte della narrazione la magnifica fotografia, sia degli esterni romani che del mondo dei “Palazzi”.
“FOLLEMENTE” di Paolo Genovese (2025)
Scontato ed evidente il confronto di questa storia con il film d’ animazione “Inside Out”, dove giovani protagonisti affrontano i loro sentimenti a volte indecifrabili, a volte contrastanti.
Nella pellicola di Genovese lo stesso, geniale, gioco viene trasposto nel mondo adulto: i due protagonisti si incontrano e tentano un primo approccio, circondati dalle personificazioni dei loro sentimenti, spesso in aperta lotta tra loro.
Nel passaggio di trasposizione del mondo dei sentimenti in una realtà adulta la storia si appiattisce nel prevedibile elenco di problematiche adulte: sesso e tradimenti, incapacità di relazionarsi, immaturità nei rapporti.
Ma il mondo adulto dei sentimenti non riesce proprio ad essere meno banale?
Fuori dal programma del Festival de Cine Europeo ma di grandissimo interesse anche
“LE COSE NON DETTE” di Gabriele Muccino (2026)
Due coppie legate da un’amicizia di lunga data decidono di trascorrere assieme una vacanza a Tangeri.
L’ atmosfera rilassata e il clima esotico dovrebbero aiutare i quattro a risolvere le proprie incomprensioni reciproche, dovute a stanchezza o delusione per il mancato arrivo di un figlio.
Quello che sembra un piacevole viaggio di riavvicinamento tra coniugi e amici si veste di mistero con la comparsa in scena di Blu, studentessa universitaria conoscente di uno dei mariti, ma forse anche qualcosa di più.
Maria Rosaria Gallo Colella

Napoletana di nascita e temperamento, si è laureata in Lingue e Letterature straniere presso il prestigioso Istituto Orientale della città partenopea. Le lingue le ha poi praticate accompagnando il marito, in giro per il mondo, e seguendo le avventure scolastiche dei cinque figli! Da sempre si occupa della nostra Rubrica “Visti per Voi”, uno spazio che, per fortuna, non ha abbandonato durante i quattro anni di permanenza ad Oslo, al seguito del marito, già Ambasciatore italiano in Norvegia. Con lui, oggi sta vivendo una nuova avventura in un paese lontano, il Costarica, ma senza mai abbandonare la sua grande passione per il Cinema.




