A Lisbona l’Eufasa si trasforma in No Profit

di Milena Guarino Padula

Ancora un meeting virtuale per Eufasa (EU Foreign Affairs Spouses & Partners Association) che per il secondo anno, a causa della pandemia, sceglie questa modalità per riunire i delegati di 19 paesi membri.

E così, invece di ritrovarsi nella splendida Lisbona, organizzatrice dell’evento in veste di presidente di turno, una trentina di rappresentanti hanno portato avanti comunque egregiamente (e in sicurezza) i lavori sulla piattaforma WebEx. Questa 37ma conferenza annuale, anche alla luce delle restrizioni imposte dal Covid, ha rappresentato un’importante occasione per confrontarsi su numerosi temi che coinvolgono le famiglie itineranti. Di questi, uno in particolare sarà approfondito  nella prossima Conferenza Eufasa di Parigi, nel 2022, perché affronta una materia al cuore dell’attualità: “Online Employment Opportunities – Challenges and Ways Forward, tema su cui peraltro lavorerà il Gruppo di Lavoro Work & Employment di cui l’Italia fa parte da molti anni. 

Nonostante le difficoltà di seguire online un programma di un giorno e mezzo, fitto d’interventi (la durata dell’Agenda è stata la stessa di quella prevista in presenza), la Conferenza è risultata tanto bene organizzata quanto costruttiva.

Sono infatti stati raggiunti i due obiettivi più importanti su cui i delegati stavano lavorando da anni:

1  La trasformazione ufficiale di EUFASA in una AISBL (Association Internationale Sans But Lucratif) cioè in un’Associazione  Internazionale senza Scopo di Lucro, una forma giuridica che faciliterà sensibilmente l’interazione con le istituzioni Ue;

2  L’adesione di tutte le Associazioni alla “EUFASA Declaration on the Rights of the Foreign Service Families”, un documento non vincolante per i rispettivi ministeri, che evidenzia i bisogni maggiormente avvertiti delle famiglie dei diplomatici europei. Una sorta di road-map (che potrà o meno esser utilizzata per interloquire con le amministrazioni) sui diritti minimi di cui le famiglie globe-trotter dovrebbero beneficiare, vista la peculiare natura di una vita itinerante.

La nostra Associazione inoltre continuerà a presiedere il Gruppo di lavoro EUFASA sulla Formazione in materia di Women, Peace and Security (Risoluzione Onu n. 1325): in questo ruolo ha colto l’occasione per presentare l’offerta formativa proposta dall’Università LUISS Guido Carli di Roma che, dal prossimo autunno, terrà tre webinars gratuiti sui diritti umani aperti ai consorti EUFASA interessati.

Un altro interessante tema trattato in quest’occasione è stato quello del Family Officer, una figura istituzionale (normalmente un diplomatico in carriera) con funzione di raccordo tra le famiglie e l’Amministrazione, che si fa carico di fornire informazioni e soluzioni a problemi che vanno dal lavoro del coniuge alla conclusione di nuovi accordi bilaterali; dalla normativa sui trasferimenti all’estero, alle questioni sanitarie e scolastiche. In sede di Conferenza, l’associazione svizzera Acet-Veeda ha quindi presentato il suo Family Officer, un modello che potrebbe essere seguito anche dal nostro Ministero per poter garantire una migliore assistenza alle famiglie in arrivo o in partenza ed assicurare ai suoi funzionari quella serenità sempre cruciale per poter svolgere adeguatamente la propria missione.

L’Associazione inglese DSFA ha invece invitato a riflettere sulle difficoltà dei nuclei familiari che si spostano con figli portatori disabilità, un altro tema di cui tutti i ministeri degli esteri Ue dovrebbero senz’altro farsi maggiormente carico.

La Conferenza di Lisbona si è conclusa con una splendida notizia: l’Associazione dei consorti ungherese che era temporaneamente uscita da EUFASA perche’ inattiva, è rientrata a far parte della nostra famiglia europea grazie all’impulso di nuove leve, giovani e volenterose. Un evento salutato, anche in questo caso virtualmente, con un bel brindisi dei delegati e con l’auspicio, condiviso da tutti, di poter tornare a riunirsi in presenza l’anno prossimo, a Parigi, quando le campagne vaccinali nazionali saranno finalmente concluse.

Milena Guarino Padula

Dopo la Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena, segue il marito a Mosca, a Londra, in Bahrain e a Montreal. In quest’ultima sede, alla McGill University, consegue una laurea specialistica in Public Relations and Fundraising. E’ stata Vice Presidente del Consiglio Direttivo ACDMAE 2006/2008, occupandosi fra l’altro di Lavoro dei Consorti ed Eufasa. Nei Direttivi 2016-2021e’ stata delegato Eufasa ed ha lanciato il nuovo Gruppo ACDMAE Formazione&Lavoro. Oggi è presidente ACDMAE con delega per l’Eufasa.

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