Un anno anomalo, un anno straordinario

di Nicoletta Pollice Beltrame

Incertezza, paura, ma anche inaspettata solidarietà, buone idee per il futuro e tanta voglia di ripartire. Se anche al nostro Gruppo fosse chiesto di stilare un “bilancio” di fine anno sociale, l’esercizio risulterebbe senz’altro difficile ma comunque non privo di qualche (bella) sorpresa e, dulcis in fundo, di una nota gradita di positività e ottimismo. Vediamo perché.

Il periodo settembre 2020/giugno 2021 per molti di noi è stato scioccante e per tutti, sicuramente, difficile da dimenticare: dopo il primo lockdown nazionale (da marzo a maggio 2020) i mesi successivi – ad eccezione della pausa estiva, caratterizzata da una spensieratezza senz’altro prematura e probabilmente avventata – passeranno agli annali come i mesi dell’incubo delle ondate pandemiche di ritorno. Tanto la prima ondata di contagi fu inaspettata, tanto le successive, assolutamente annunciate, sono risultate, per certi versi, incomprensibili. E così anche i balconi italiani, un anno dopo l’esplosione della pandemia, hanno cessato di trasformarsi in palchi di fortuna per cantanti improvvisati al calar della sera.

Ciò nonostante, mentre i TG restituivano il loro quotidiano “bollettino di guerra” al ritmo dei contagi e delle chiusure qualcosa, in quest’Italia che non cessa mai di stupire, stava accadendo, un “qualcosa” che si chiama “solidarietà”, da una parte, e “voglia di ricostruire”, dall’altra. A ben pensarci, tutti le abbiamo sperimentate entrambe: nel quartiere, in famiglia, fra gli amici, sul posto di lavoro, ma anche nella nostra Associazione e, perché no, nel Gruppo Insieme a Roma.

Nel nostro mondo associativo, la solidarietà e la ripartenza si sono espresse con il bisogno di adattarsi a uno scenario tanto inedito quanto doloroso, con la convinzione di dover comunque reagire perché nulla è ineluttabile. Con la necessità di comunicare e stare insieme anche utilizzando strumenti non convenzionali (Whatsapp, Facebook, Zoom) convinte come mai prima che “se non possiamo incontrarci, allora saremo ugualmente presenti, sfruttando le opportunità che ci offre la tecnologia”.

E’ vero, i nostri programmi associativi e i nostri calendari di visite sono stati stravolti: ma i Musei chiusi sono stati in qualche modo rimpiazzati da belle passeggiate all’aperto e le voci metalliche di Zoom o le interminabili telefonate hanno, in qualche felice occasione, lasciato il posto a fragorose risate “vere”, per quanto schermate da mascherine chirurgiche. Infine, l’improvvisazione non è stata più percepita come un “minus”, ma festeggiata come un’occasione da non perdere.

E così, non appena le maglie delle restrizioni si sono allargate un pochino, abbiamo percorso insieme alcuni dei quartieri più belli di Roma, per riscoprire Trastevere piuttosto che il Centro Storico. Abbiamo avuto la fortuna di visitare, di fatto in forma privata, tesori sacri come la Chiesa di Santa Maria del Popolo e di  Sant’Agostino. E, per finire, ci siamo sentite in diritto di regalarci una visita speciale a Palazzo Colonna, sontuosa residenza privata, unica (non solo per le dimensioni) nel suo genere per i decori che rivaleggiano con quelli di Versailles e per la storia eccezionale di cui è stata testimone nei secoli: un condensato di Grande Bellezza il cui ricordo ci accompagnerà fino alla ripresa dei programmi, ad ottobre, mantenendo vivi in noi l’entusiasmo e la voglia di conoscere, con la consapevolezza che la condivisione rimane sempre uno dei capisaldi della nostra Associazione.

Anche per il nostro Gruppo – ed è questo l’augurio che mi sento di formulare – s’intravvedono insomma le atmosfere di quell’“Italia ritrovata”, brillantemente descritte da Giuliano Ferrara. Un’atmosfera caratterizzata da un “dolce e trascinate entusiasmo” dove, dopo la grande paura, “si viaggia e si raggiunge il luogo dell’invito” perché quando “i vaccini risaltano come un nuovo, incantato prodigio dell’umanità, la ripresa è scandita da una discreta ma percepibile allegria generale”.

Buona estate “ritrovata” a tutti.

Nicoletta Pollice Beltrame

Laureata in Economia e Commercio a Roma ha seguito il marito Stefano in Kuwait, Germania, Iran, Stati Uniti e Cina. Appassionata di viaggi, esprime le sue emozioni attraverso la sua grande passione: la fotografia. Già membro del Consiglio ACDMAE, è stata rieletta nel 2019 e, per un secondo mandato, nel 2021. Oggi è Vicepresidente ACDMAE e responsabile del Gruppo Insieme a Roma.

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