Digitale e fumetti. Il “Piano Marshall” della Farnesina per la promozione dell’italiano in tempi di Covid

di Susanna Bonini Verola

Promuovere la lingua di Dante puntando sul digitale e sull’immediatezza dell’immagine, quindi sulla grande tradizione italiana del fumetto, della graphic novel e della letteratura per l’infanzia. E’ la missione speciale che si è data la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, “l’appuntamento più importante per celebrare l’italiano ovunque esso sia coltivato, amato e studiato”, ha sottolineato il titolare della Farnesina Luigi Di Maio presentando in videoconferenza il ricco calendario d’iniziative, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, organizzate con la nostra rete di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura.

In tempi di pandemia definire “speciale” la missione della Settimana dedicata alla promozione linguistica integrata, un appuntamento conosciuto e atteso in tutto il mondo, probabilmente non rende conto della reale portata della sfida: se lo studio della nostra lingua fino all’anno scorso, complice il successo globale dell’Italian Way of Life, è stato costantemente in crescita fra gli stranieri, oggi mostra segnali evidenti (e preoccupanti) di sofferenza.

Il rallentamento del comparto turistico, dei viaggi internazionali a scopo didattico e delle attività che richiedono socializzazione, assieme alla crisi economica mondiale innescata dal Covid-19, ha mietuto vittime anche in un settore di eccellenza di cui ancor oggi poco si parla: le scuole e i corsi di italiano per stranieri, in Italia e all’estero. Il sistema, che conta un numero imprecisato di scuole e strutture abilitate all’insegnamento dell’italiano per stranieri – solo in Italia circa 30mila studenti l’anno che generano fatturati per 50 milioni d’euro e altri 51 milioni di indotto[1] – ha lanciato ripetuti allarmi perché le lezioni in remoto, da sole, non possono bastare a mantenere in vita un mercato cruciale per la promozione della nostra cultura e di quel “Vivere all’italiana” che – come ha ricordato Di Maio – “è un elemento fondamentale del nostro soft power”.

Alla luce di una situazione oggettivamente problematica, la Farnesina con i partner istituzionali della Settimana della Lingua Italiana – il MiBACT, il MUR, l’Accademia della Crusca, l’Enciclopedia Treccani e la Societa’ Dante Alighieri – ha messo in cantiere attività che, in tema con la rassegna, hanno per protagonisti fino al 25 ottobre  il fumetto, la novella grafica, il grafito, l’illustrazione e, più in generale, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, in omaggio al centenario della nascita di un grande autore per ragazzi come Gianni Rodari.  L’immagine risulta particolarmente efficace per raggiungere un doppio obiettivo: da una parte, captare un pubblico trasversale in termini di età e di estrazione socio-culturale, dall’altra  veicolare una cultura millenaria come la nostra in chiave moderna e accessibile. “Oltre a valorizzare un settore in cui il nostro Paese vanta esperienze e successi – ha evidenziato Di Maio – la Settimana rafforzerà l’azione a sostegno di un comparto importante come quello editoriale, che impiega quasi 10mila persone, con un fatturato di oltre tre miliardi di euro. Un comparto che, al pari di altre industrie creative e culturali, ha subito durissime conseguenze a causa della pandemia”.

La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ha acceso i riflettori su personaggi entrati nell’immaginario collettivo come Dylan Dog, Diabolik, la Pimpa, Geronimo Stilton e Lupo Alberto, il cui ideatore – Silver – era presente anche in conferenza stampa. Molti di questi personaggi, per esempio Dylan Dog e il “vecchio” Tex, due campioni targati Bonelli, sono tuttora considerati fenomeni quasi inspiegabili di mercato: Dylan Dog ha letteralmente conquistato Oltreoceano l’agguerrita concorrenza americana, mentre il sempreverde Tex vende tuttora in Italia praticamente il doppio di qualsiasi altro fumetto americano.  La rassegna darà ampio spazio anche ai precursori del fumetto e, ovviamente, ai maestri che hanno elevato il genere al rango d’opera d’arte: da Dino Buzzati a Hugo Pratt, da Federico Fellini a Zerocalcare.

Il “Piano Marshall” della Farnesina per soccorrere quest’importante tassello del nostro soft power non poteva non prevedere progetti di lungo periodo. Particolarmente interessante per le ricadute che avrà sul settore dell’editoria è il nuovo portale Newitalianbooks.it promosso, fra gli altri, dall’Istituto Treccani e dal MiBACT, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori.  “Un progetto – ha spiegato il direttore dell’Enciclopedia Massimo Bray – per rafforzare la proiezione internazionale della nostra editoria, incentivare l’esportazione di contenuti e, in definitiva, aiutare l’internazionalizzazione del libro italiano”. Sul portale, che sarà regolarmente aggiornato, non si trova solo il database dei titoli italiani finora tradotti, ma anche informazioni su case editrici straniere, sulle agenzie di servizi editoriali, sui traduttori più accreditati, i premi letterari, le principali fiere del libro e gli eventi italiani e stranieri dedicati. Online, anche una serie d’interviste ai nostri scrittori contemporanei e le recensioni dei loro libri. Molti altri titoli saranno via via tradotti e proposti all’estero grazie alle risorse del “Cura Italia” che mira a sostenere concretamente, ha ricordato Di Maio, anche gli operatori  della cultura colpiti dalla crisi.

Un altro progetto che sta per vedere la luce ha invece per protagonista il famoso mondo “stratopico” di Geronimo Stilton, le cui avventure sono già state tradotte in 48 lingue (140 milioni i libri venduti in tutto il mondo). Il simpatico topolino diventerà infatti “promoter” ufficiale del Bel Paese completando un singolare “Giro d’Italia” alla scoperta delle nostre bellezze artistiche e culturali.

“Nella situazione attuale la scelta di un tema per la promozione dell’italiano legato all’immagine mi sembra particolarmente adeguata”, ha commentato Francesca Casazza, Executive Director dell’Italian Cultural Society di Washington D.C. uno dei centri didattici più gettonati della Capitale Usa per l’apprendimento della lingua e della cultura italiana.

Dal 16 marzo scorso decine di corsi della Cultural Society sono stabilmente impartiti via Zoom. Una scelta che, in questo caso, è stata premiata da studenti di ogni età, ben forniti di tecnologia e competenze per servirsene. Secondo la direttrice, contattata via social, Oltreoceano non ci sono ancora i presupposti per cambiare le modalità didattiche quindi, “visto che ci troviamo principalmente a casa e di fronte a uno schermo, mi sembra perfetto il binomio lingua – immagine. Il fumetto poi è una forma espressiva di facile fruizione, che unisce adulti e bambini, particolarmente adatta per riempire le giornate…Sì, questo tema della rassegna mi sembra rispondere adeguatamente alla situazione particolare che stiamo fronteggiando!”.

Nel segno del digitale, dell’innovazione e della potenza espressiva dell’immagine sono anche una serie d’iniziative, sempre finanziate dalla Farnesina, nell’ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante. Con l’audiolibro in 33 lingue dei più famosi canti de La Divina Commedia, arriverà in tutto il mondo anche l’app per smartphone e tablet con cui ci si potrà letteralmente immergere nel V Canto dell’Inferno, per “vivere” in multimediale la storia di Paolo e Francesca. Importanti novità saranno introdotte anche nel campo dell’insegnamento dell’italiano per stranieri con il lancio di una nuova piattaforma online con didattica aggiornata e offerta culturale “mista” che include – come annunciato dal Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi – la divulgazione online di eventi culturali, mostre e documentari.

La XX edizione della kermesse dedicata alla nostra lingua non è evidentemente solo un evento mondiale. Servirà piuttosto a gettare le basi per un intervento strutturale e coordinato che rafforza il nostro sistema culturale nel mondo. Un Piano Marshall, insomma, per trasformare la crisi attuale in una nuova occasione di crescita globale per il “brand” Italia.

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[1] Dati Aisl (Associazione Scuole d’Italiano come seconda lingua) relativi al 2019
Susanna Bonini Verola

Ha vissuto a Parigi, dove ha terminato gli studi in Scienze Politiche, Bruxelles e Washington. Giornalista professionista e TV Producer, ha lavorato nelle trasmissioni di approfondimento di RaiNews24-Rai 3 e per i notiziari TV di Euronews (Lione). Dopo varie collaborazioni con radio e magazine, approda ad Adnkronos con cui lavora per oltre 10 anni. Rientrata a Roma, ha ripreso a collaborare con Euronews ed è coordinatrice di questo Notiziario.

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